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colori in profondità

Sotto la superficie dell’acqua, il mondo appare molto diverso da come lo conosciamo. I colori, che in superficie percepiamo vividi e brillanti, iniziano a svanire man mano che ci si immerge in profondità. Come mostrato chiaramente nel video, le tinte calde svaniscono quasi subito mentre quelle fredde resistono più a lungo. Questo fenomeno è dovuto all’assorbimento selettivo della luce da parte dell’acqua, che filtra le diverse lunghezze d’onda appartenenti ai vari colori in base alla loro energia.

I primi a scomparire sono i colori caldi, caratterizzati da un’energia più bassa rispetto a quelli freddi. Il rosso, ad esempio, viene assorbito già nei primi 5-10 metri mentre il verde e il blu riescono a penetrare più a fondo, rendendo l’ambiente sottomarino e poco illuminato dominato da queste tonalità fredde. Questo per via delle diverse lunghezze d’onda: il rosso è compresa tra 625–740 nm, il blu tra 450–485 nm.

L’effetto ha importanti implicazioni per la fotografia subacquea e soprattutto per la vita marina. Molti organismi, infatti, si sono adattati a queste condizioni sviluppando colori, forme e strategie di mimetismo che sfruttano la limitata visibilità dei colori a determinate profondità.

 

Fonte: “Light and Color in the Deep Sea”, NOAA Ocean Exploration

 

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